Erranze Marchigiane

 

Un’ultima occhiata… l’Olio di Cartoceto c’è, come il Tartufo di Acqualagna; c’è anche il Ciauscolo, il Lonzino di fichi, l’Oliva all’Ascolana insieme al Bianchello, al Verdicchio dei Castelli di Jesi e alla Lacrima di Morro d’Alba; abbiamo poi la Sapa, il Formaggio di Fossa, la Casciotta d’Urbino e naturalmente oltre a questi prodotti ci sono tutte le altre Dop, le Doc e le tipicità enogastronomiche della Regione Marche… quindi non rimane altro che metterci in cammino.

 
 
Musica e non solo
 
 

È da questa idea di “movimento”, di “partenza”, di “viaggio-verso”, di “incontro” e di “scambio”, che nasce il progetto o, se si vuol seguire la definizione di un maestro che abbiamo avuto la fortuna e l’onore di ospitare al corso, la “MISSION”:

Far riscoprire a tutti i marchigiani il loro patrimonio enogastronomico e il loro territorio attraverso un pellegrinaggio itinerante.

Portiamoli in giro” è lo slogan che dà senso a questo andare, non denigriamo o peggio dimentichiamo le nostre ricchezze alimentari ma, orgogliosi, mostriamole e facciamole conoscere.

 

Le Erranze marchigiane di Sara Bracci

Ecco come Sara aveva immaginato il Cammino attraverso le terre marchigiane. Un percorso unico ricco di cultura, territorio, enogastronomia e amore.

Questa è la fondamentale chiave di lettura di tutto il bando Erranze Marchigiane. La lettura è consigliata a tutti, soprattutto a chiunque voglia partecipare al bando.

 
 


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