9 Tappa La Staffetta del Bianchello Az. Ag. il Conventino

La cornice della 9° tappa de “La Staffetta del Bianchello” è stata la splendida azienda agricola Conventino a Monteccicardo. Una realtà relativamente giovane che ha sposato il biologico per ogni suo prodotto che nasce dalla passione e dal connubio tra tradizione e innovazione.

Giuseppe Calantoni, consulente agronomo, ha accompagnato un nutrito gruppo di appassionati e curiosi alla scoperta della tecnica di vinificazione: tutto parte da botti di acciaio a temperatura controllata. Sia per i bianchi, che per i rossi. La zona dedicata all’affinamento dei vini ha riscosso ampio interesse. Barrique, tonneau e tre stockinger. Queste ultime sono la scommessa per il futuro fatta dall’azienda. La botte grande implica, infatti, un nuovo progetto enologico. Cambiando la superficie specifica a contatto si allungano le tempistiche di affinamento, ma si potranno avere sapori e odori tutti nuovi. Anche per i vini bianchi ci sono progetti che vedranno protagoniste le botti grandi… ma questa è un'altra storia, che, magari, racconteremo tra qualche mese. 

È poi giunto il momento della visita in vigna. «Dieci ettari a biologico divisi tra vigneti e uliveti. Tra i rossi si possono trovare Sangiovese, Alicante, Merlot, Lacrima e Aleatico. Invece per i bianchi Famoso e Incrocio Bruni 54 e un vigneto in affitto a Biancame. – spiega Giuseppe – Per non far ammalare il vitigno, vengono tolte foglie alle viti nella zona dove sorge il sole. Il primo passaggio è fatto con le defogliartici, poi a mano, per non rischiare di rovinare i grappoli. Le piogge di questi giorni non hanno per fortuna fatto molti danni. Un calo delle temperature e un po’ di pioggia servivano alle viti. Anche se è previsto un ritardo nel raccolto. Se lo scorso anno la base spumante è stata raccolta i primi di agosto, quest’anno la raccolta sarà intorno alla metà del mese».

la steffatte del bianchello si parla di olio evo al conventino di Monteciccardo

Siamo poi passati alla parte di proprietà dedicata agli ulivi.
«Il costo dell’olio dipende molto dalla modalità di raccolta: automatica o manuale. La qualità si ha invece quando l’oliva non è rovinata, quando viene raccolta presto e lavorata velocemente. L’integrità dell’oliva non è così semplice in una produzione a biologico. Se la mosca depone, si può arrivare a perdere l’intero raccolto. Ancora l’oliva del Conventino non è arrivata al momento di indurimento del nocciolo, da quel momento si dovrà fare maggiore attenzione».

Qualche pianta presenta dei bozzoli sulle foglie: si tratta della cecidomia. Questi animaletti sono fortunatamente innocui per l’oliva, ma, spiega Giuseppe, il prossimo anno c’è in programma una potatura degli ulivi abbastanza importante. Dovrebbero così limitare la cecidomia. I rami che saranno tranciati, verranno usati per concimare o per la legna. Tutto viene riusato, se possibile. Solo in caso di gravi malattie tutto viene bruciato. Dal 2012 tra neve, mosche e grandine, quasi ogni anno c’è stato un problema. Per fortuna, però, tutto è stato superato nel migliore dei modi grazie a impegno e passione. La visita non poteva che concludersi con la visita all’area dedicata alla lavorazione dell’oliva. Punto di forza del Conventino, la vicinanza dal punto di raccolta a quello di lavorazione dell’oliva. Grande attenzione viene fatta alla tecnologia di trasformazione. La gramola verticale permette che una minore quantità di pasta sia a contatto con l’aria, diminuendo notevolmente l’ossidazione rispetto ai macchinari orizzontali. L’oliva viene raccolta in mattinata e alle 12.00 si inizia subito la lavorazione. Allo stesso modo, quella raccolta nel pomeriggio viene lavorata alle 17.00. Tutta l’oliva del Conventino richiede il lavoro di una squadra per almeno 25 giorni. 

la staffetta del bianchello Roberto potentini racconta il metodo classico da uve famoso

Terminata la visita in azienda è stato fatto degustare l’olio evo prodotto in azienda. La degustazione è stata condotta da Roberto Potentini consulente Enologo: scaldato il bicchiere, va poi strippato. (Se siete curiosi di approfondire, vi aspettiamo al corso! 😉) Uno sprigionarsi di sapori e profumi. «Non deve persistere la sensazione di unto in bocca. – è stato spiegato dall’enologo – Iniziative come questa sono fondamentali per far conoscere il nostro lavoro e far capire l’importanza che questi prodotti hanno per il nostro territorio. La produzione massiva di prodotti come l’olio d’oliva porta a una non conoscenza della qualità e del lavoro che c’è dietro». 

Il Conventino è stato tra le primissime aziende del pesarese a fare spumantizzazione con metodo classico. E la fa di un vitigno dalla favolosa aromaticità: il Famoso. La degustazione della bollicina è stata fatta da Raffaele: «Ci hanno sempre detto che è difficilissimo mantenere i profumi dei fruttati durante la spumantizzazione. Qui ci sono riusciti». Non vi sveliamo però di più… 😉 

la staffetta del bianchello la pesca di montelabate al conventino di Monteciccardo

durante la serata l’ Az. Ag. Baronciani Luciano e Marino produttrice di pesce di Montelabate le ha fatto assaggiare e spiegato le caratteristiche qualitative del prodotto

la staffetta del bianchello la tessera pesante dell’ associazione culturale camminando sui tuoi passi il conventino e pisaurum

«Apprezzo i vini del Conventino. È una bella azienda. Mi piace molto il loro olio e il bland. – dice Marco Coli, sommelier di 3^ livello – Una location meravigliosa, che in giornate come quella di oggi viene valorizzata al meglio. Inoltre il progetto alla base di queste iniziative è da supportare. Partecipo ogni volta che posso. Credo sia fondamentale far conoscere il Bianchello, soprattutto se collegato a progetti importanti come quello che sono alla base de le Staffette (la Staffetta del Bianchello e L’ Altra Staffetta)».

«Ho saputo dell’evento dai social network e da alcuni amici. Serate come questa fanno venire voglia di avvicinarsi al mondo del vino e al nostro splendido territorio – spiega Michele Amadori – mi sono fermato al corso di 1^ livello per impegni lavorativi. Queste iniziative mi fanno tornare la voglia di avvicinarmi al mondo del vino».

La ricca cena a buffet si è svolta nella terrazza panoramica dell’azienda a cura del ristorante Piccolo Mondo. Immancabile lo spazio dedicato ai progetti La Staffetta del Bianchello, L’Altra Staffetta, la Fondazione Pirozzi Onlus e il lancio della bottiglia 😉

Questa settimana è ricca di appuntamenti! Segnate in agenda per il 19 luglio visita all’azienda Libenzi e festa grande domenica 21 luglio da Selvagrossa!