6 Tappa La Staffetta del Bianchello Az. Ag. Fiorini

Sabato 29 giugno, la Staffetta del Bianchello ha fatto tappa a Barchi di Terre Roveresche, uno dei castelli dell’articolata area collinare che separa la valle del Metauro da quella del Cesano, presso l’Azienda Fiorini.  

la staffetta del bianchello Carla Fiorini ed Anna Bracci mentre raccontano il territorio della provincia di pesaro e urbino colli pesaresi bianchello del metauto marche

Il casale Fiorini, con il suo cortile, parla di famiglia; accogliente nella sua forma, romantico nei suoi colori e profumi. Oggi è Carla Fiorini, insieme al marito Paolo, a portare avanti ciò che ha avuto inizio due generazioni fa; la “viticoltura”, rispettando i tempi e i frutti della natura.  Una eredità importante che parla di tradizioni, di passione, di sacrifici, di amore per il territorio e ciò che ha da offrire; è qualcosa che si respira appena si entra in questo elegante casale.

 Alle 18 e 30 ad accoglierci, Carla e la sua famiglia, lo staff, tutti gentili e disponibili, e il calice di benvenuto, spumante extra Brut Fiorini, ad accompagnare le cozze in guazzetto cucinate da abili pescatori. E’ un momento iniziale che permette ad ognuno di trovare il proprio posto in scenari che si svelano attimo dopo attimo ed è proprio sulla scia dell’accadere e del lasciarsi toccare da ciò che prende forma, veniamo invitati a teatro; uno spettacolo teatrale en pleinair. Proprio così! Ad attenderci, cuscini colorati appoggiati sull’erba e due attori, Filippo Paolasini e Paola Ricci, della compagnia teatrale Asini Bardasci, che nasce all’interno del Teatro Apollo, nella vicina Mondavio.

vini Dop della regione marche bianchello del Metauro colli pesaresi pergola marche provincia di pesaro e urbino

La domanda stimolo che l’attore rivolge al pubblico è la seguente: “Qualcuno di voi sa qual’è il suono della pazienza?” Per il Sig. Angeletti, interpretato da Filippo, il suono della pazienza è il battito del suo cuore. In quel cortile/teatro, mi è sembrato che tutti gli spettatori fossero chiamati, invitati a sentire il proprio battito, ad ascoltarlo.

La storia raccontata segue ritmi diversi, parole che si susseguono, si rincorrono, parole cariche di affanno, quasi a voler velocizzare il normale scorrere del tempo. Poi momenti di silenzio, un silenzio alle volte assordante perché carico di nuove consapevolezze. E’ una storia, quella abilmente raccontata, che esorta a prendersi “il giusto tempo”, a “maturare” imboccando la giusta via, è una storia che parla di persone che inseguono qualcosa, è una storia che parla di vino: non si può capire fino in fondo un vino se non si comprende il territorio che lo genera. Emerge un bel parallelismo tra il vino e la persona, entrambi vanno conosciuti e per farlo c’è bisogno del giusto tempo. Un vino intenso può nascondere note dolci che emergono nel tempo, così come la persona ha bisogno del giusto tempo per maturare e per imparare a conoscersi, a comprendere la propria storia.

az ag fiorini il museo della civiltà contadina un piccolo museo che ha raccolto nel tempo le Atrezzature agricole di casa fiorini bianchello del Metauro

La piacevole serata continua con la presentazione da parte di Anna Bracci, presidente dell’Associazione Camminando sui tuoi passi, dell’etichetta artistica realizzata da Vito Nucci per Erranze Marchigiane e Francesca Pirozzi Onlus e la consegna all’enologa e padrona di casa Carla Fiorini della Tessera Pesante.

E’ ormai sera quando, seduti in attesa della cena, a catturare l’attenzione è Marco De Santi che presenta il libro “La collegiata di Sant’Ubaldo e le antiche chiese di Barchi”. Marco ci ricorda l’importanza di conoscere e valorizzare i luoghi in cui viviamo e a tal proposito ci parla di Barchi, la piccola Città ideale del Rinascimento, che ci ospita. Città Ideale del Rinascimento perché, come avvenne a Pienza, il castello medioevale fu, nel 1571, completamente trasformato in una moderna cittadina rinascimentale, su progetto dell’architetto Filippo Terzi e per volere del Marchese di Barchi Pietro Bonarelli. La torre fu costruita in forme antropomorfe (Marco De Santi ci fa notare gli effetti ottici sorprendenti che ne derivano) nel rispetto della “divina proporzione” e della volontà del nuovo signore di imporre la propria autorità anche attraverso l’aspetto urbanistico e architettonico. Marco De Santi e Carla Fiorini hanno pensato che questa piccola Città Ideale potesse essere meglio conosciuta e apprezzata da chi non ci vive ma ha ancora voglia di sapere e scoprire cosa le Marche hanno da offrire.

il racconto di Marche de santi Anna Bracci Carla Fiorini la staffetta del bianchello il bianchello del Metauro Andy tenuta Campioli colli pesaresi

Ora l’aria si è fatta più fresca, continuiamo ad apprezzare i vini bianchi D.O.C. Bianchello del Metauro dell’azienda Fiorini che ci ospita: Tenuta Campioli (Valentino Fiorini è stato il Padre del Campioli di oggi, immaginando e realizzando la prima vendemmia nel 1991) e Andy (Bianchello del Metuaro D.O.C. Superiore#bio). La cena è a base di pesce: risotto di pesce, calamari e sardoncini, quest’ultimo pitto ha riscosso davvero un gran successo tra i partecipanti che hanno riconosciuto ed apprezzato la bravura dei pescatori all’opera.

La sesta tappa de la Staffetta del Bianchello è stata un pomeriggio piacevole ricco di incontri ed occasioni per apprezzare arte e cultura, e una serata in cui il cielo stellato, l’aria fresca, il buon vino ed il buon cibo, hanno permesso di staccare la spina e lasciarsi andare.

la staffetta del bianchello è adatta anche ai bambini che giocano nei prati della cantina fiorini Erranze Marchigiane

La famiglia Fiorini mantiene il rapporto con la terra e i suoi preziosi frutti e le parole di Carla lo confermano: “il segreto per un grande vino è nascosto sotto e sopra la terra che nutre la vite”.