3 Tappa la Staffetta del Bianchello Az. Ag. Bucchini

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La terza tappa de La Staffetta del Bianchello è iniziata nella suggestiva location del Parco Archeologico Regionale Forum Sempronii di Fossombrone. Gli oltre sessanta partecipanti, divisi in due gruppi, sono partiti alla scoperta della “Domus del Mosaico di Europa”. Residenza privata di un personaggio in vista del tempo. Lo dimostrano l’imponenza dello scavo e la presenza di terme private vicino al triclinio dell’abitazione principale. «Una casa che sembra un labirinto – ha spiegato Filippo, la guida di uno dei due gruppi (l’altro è stato accompagnato nella visita dalla Professoressa Gori) – formata da molte stanze ad altezze diverse, perché nel costruire si è seguita la pendenza del terreno. È il risultato dell’unione di due abitazioni, avvenuta nel 250 d.c. circa.

Ben visibili le divisioni dei diversi ambienti, delimitati da muri in pietra, base che poi continuava con mattoni di argilla. Sotto una casa è stata trovata una fornace, probabilmente per il ferro. Si tratta di un’importante scoperta che farebbe riconsiderare numerosi aspetti storici. Sono stati rinvenuti strumenti da chirurgo (simili alla domus di Rimini) e numerosi mosaici, molti dei quali richiamano lo stile nord africano, molto in voga al tempo». Ne sono stati ritrovati alcuni raffiguranti un ippopotamo che combatte contro un serpente ed una buffa rappresentazione di una giraffa. Curioso e interessante un mosaico raffigurante dei cani.

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Questi erano solitamente posti all’ingresso delle abitazioni, mentre questo si trova in una camera da letto. Si tratta probabilmente di un caso unico. Ben riconoscibili, grazie alla presenza di suspensure, per il riscaldamento del pavimento, le terme pubbliche della città, riscaldate da un forno. I primi ritrovamenti risalgono alla fine dell’Ottocento, quando si sono iniziati i lavori per la ferrovia di Fossombrone. L’edificio è stato riaperto nel 2004 e presenta reperti di diverse epoche storiche. Allo scavo lavorano quattro restauratori, che durante l’estate vengono aiutati da studenti e colleghi provenienti dall’estero. Quest’anno, non si proseguirà con gli scavi, non si apriranno nuove aree, per concentrarsi su studi di superficie. Dei restauratori spagnoli verranno a Fossombrone per supportare lo staff del parco archeologico. Non vi sveliamo altro di questo museo a cielo aperto, perché vi invitiamo a scoprirlo di persona, per farvi affascinare dalle parole esperte e appassionate di chi, quotidianamente, ci lavora. Per avere informazioni e prenotare delle visite guidate, è possibile contattare il punto IAT di Fossombrone.

La visita si è conclusa con un bicchiere di Bianchello del Metauro doc Gualtesco dell’Azienda Bucchini. Presenti anche Simone Bonci, Sindaco di Fossombrone e L’Assessore Gloria Mei: «Siamo molto felici di queste collaborazioni con La Staffetta del Bianchello e l’Azienda Bucchini. Occasioni come questa sono una grande opportunità per far conoscere il Parco e valorizzare l’eno-gastronomia».  

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La serata è poi continuata presso l’Azienda agricola Bucchini dove si è stati accolti da un aperitivo di benvenuto. Immancabile, naturalmente, il Bianchello, oltre a Passerina, Montepulciano e Sangiovese. Servizio per la serata, agli scavi e in Azienda, è stato fatto dal Sommelier Massimo Giommi: «Attività come queste sono molto importanti per valorizzare il nostro territorio. Importantissimo il lavoro di squadra tra produttori e amministrazioni.

Fondamentale per creare un indotto positivo per l’intera zona». L’Azienda agricola Bucchini nasce nel 1965 con Maria e Alfredo, che oggi sono aiutati dai figli Carlo e Davide. Quest’ultimo ha spiegato agli ospiti come lui ed il fratello si siano avvicinati all’attività di famiglia per passione. Entrambi i fratelli, infatti, vengono da esperienze lavorative in altre realtà, finché, intorno agli anni ‘90 anche loro sono diventati operativi in Azienda. «Portiamo avanti l’attività molto volentieri – spiega Davide – facciamo questo lavoro per scelta e lo facciamo con passione. Per noi le altre Aziende del settore sono colleghi, non concorrenti. Crediamo molto nell’importanza della collaborazione, valore secondo noi fondamentale anche per i consumatori. Eventi come quello di oggi, in cui arte ed enogastronomia si fondono, sono fondamentali per rilanciare il territorio».

L’Azienda è tra i promotori del progetto La Spesa Consapevole che si pone come obiettivo quello di offrire ad aziende e famiglie la possibilità di acquistare prodotti locali, ad un prezzo equo sia per i produttori (aziende agricole, realtà produttive, cooperative sociali e associazioni) sia per i consumatori. Si vuole contribuire allo sviluppo della comunità locale, nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute, del lavoro e della dignità di ogni singolo individuo. Non solo controllo dei produttori, ma anche percorsi di formazione in campo alimentare, ambientale e sul benessere individuale, rivolti a scuole, aziende e privati. Quello che si cerca di fare è diffondere la consapevolezza della qualità dell’alimentazione come primo e più importante strumento di prevenzione della salute.

etichette disegnate da Vito Nucci per Erranze Marchigiane e Francesca Pirozzi onlus il ricavato sarà donato per la ricerca oncologica colli pesaresi pergola

Valore perfettamente in linea con i principi che muovono l’Associazione Francesca Pirozzi Onlus. L’Azienda Bucchini ha presentato la propria etichetta, sempre ad opera di Vito Lucci, legata alla Onlus. Per conoscere il progetto è possibile visitare il sito francescapirozzi.it. Come ogni staffetta che si rispetti, deve esserci un passaggio di testimone. Presente alla serata, Martina, dell’Azienda Pagliari che ha “lanciato” la propria bottiglia con etichetta artistica a Davide, che a sua volta passerà la sua sabato 15 ad un rappresentante dell’Azienda Morelli. 

il rito de la staffetta del bianchello con il lancio della bottiglia di bianchello del metauro tra l azienda pagliari e l’azienda Bucchini colli pesaresi marche igt pergola

Molto attivo in azienda e durante l’evento, Riccardo Bucchini, anno 1996, figlio di Carlo, che quest’anno ha seguito il primo livello del corso da Sommelier: «Sono perito agrario e da quattro anni lavoro in azienda. Il Biancame è il nostro vitigno storico a cui abbiamo affiancato altri prodotti. Di tutto quello che produciamo chiudiamo la filiera, è una grande soddisfazione. Abbiamo sposato questo progetto perché riteniamo sia molto importante per il territorio, per far conoscere i prodotti tipici e di qualità, il tutto con un occhio particolare al sociale». 

La serata è stata molto partecipata. Un centinaio i presenti che hanno potuto assaggiare le squisite pizze preparate da Cristian Sartori del Ristorante Pizzeria Arcimboldo di Canavaccio. Le pizze sono state preparate con farine dell’Azienda Bucchini. Questa offre, infatti, prodotti che da secoli fanno parte della sana “dieta contadina”. Oltre a vino e olio, produce farro, chicerchie, ceci e farine, tutte biologiche. La cena si è svolta tra i filari e al suggestivo contesto si è aggiunto lo splendido sottofondo musicale della fisarmonica di Giacomo Rodari e la voce di Sara Jane Ghiotti che si sono esibiti in un omaggio a Edith Piaf.  

Il pubblico, anche per questa tappa, è stato molto vario. «Ho scoperto la staffetta grazie a mio cognato che è Sommelier – dice Debora Pagnetti, accompagnata dal marito e dai figli di 9 e 5 anni – Anche lo scorso anno abbiamo partecipato a qualche tappa. È una bellissima iniziativa, per tutta la famiglia».

Ilaria Daniele, campana, da anni vive a Urbino e non conosceva l’iniziativa:<< Ho saputo del progetto da amici, grazie al passaparola. Ho partecipato per curiosità, mi è subito sembrato un progetto interessante. Credo sia un’iniziativa dallo scopo molto nobile, sia per la promozione territoriale, sia per il fine sociale dell’associazione. Cercherò di prendere parte a più tappe possibile».

Anche Dario Loizzi ha saputo della serata attraverso il passaparola:<<Ho deciso di partecipare perché mi immaginavo una bella serata, e così è stato. Non sono della zona e questa è una bella iniziativa per conoscere questi luoghi dove, ormai, vivo da diversi anni. La visita agli scavi mi ha molto affascinato, non ne conoscevo nemmeno l’esistenza. Parteciperò sicuramente ad altre serate».

Beatrice Giannotti mentre prende appunti durante la staffetta del bianchello per il blog Erranze marchigiane  colli pesaresi pergola bianchello del metauro

Il passaparola è sicuramente il canale con cui la Staffetta del Bianchello ha più riscontro,

anche Roberta Martinelli, infatti, ha preso parte alla serata grazie all’amica Cristina, che conosceva Sara«Sono neofita del vino. Anche lo scorso anno ho partecipato ad alcune tappe. Partecipiamo ogni volta che possiamo. È bello conoscere il vino “sul campo”, magari un giorno passerò anche alla teoria, con un corso. Vedremo. Intanto ci godiamo delle belle serate in compagnia». 

Il prossimo appuntamento, come anticipato, sarà sabato 15 giugno all’azienda Morelli. Segnate in agenda che alle ore 18.00 ci si vede presso il Colle delle Terrazze! 😉 

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