11 Tappa La Staffetta del Bianchello Az Ag. Di Sante

L’11° tappa de La Staffetta del Bianchello presso la cantina Di Sante ha visto un cielo grigio, ma la serata non è stata rovinata dal brutto tempo. Una tappa molto interessante che ha visto la presenza di numerosi esperti del mondo dell’alimentazione ed importanti riflessioni sul mondo del food a 360°. 

Marco Pirozzi, fondatore della Francesca Pirozzi Onlus, ha spiegato l’importante progetto che sta portando avanti negli ultimi anni. Sua figlia, Francesca, oggi non c’è più, ma ha voluto scrivere un libro sul suo percorso. Una “guida”, un aiuto per chiunque debba affrontare una malattia come la sua. Francesca, lo voleva fare perché aveva sempre pensato di uscirne vincitrice da questa guerra. Voleva fare in modo che, nei moltissimi momenti di sconforto, i guerrieri come lei sapessero che la battaglia è lunga e dura, ma alla fine la guerra si vince! Il lavoro di Francesca è stato completato da Marco, che ha realizzato il libro “Il Cibo Ideale”. Si tratta di un volume che contiene la tesi di laurea di Francesca: un elaborato sull’alimentazione in chemioterapia arricchita dei preziosi contributi di nutrizionisti, dietologi e chef stellati per una sana alimentazione. In programma per il 2020 un secondo volume.

la staffetta del bianchello e la fondazione Francesca Pirozzi onlus con cibo ideale

Creare un Comitato Scientifico di medici, nutrizionisti ed esperti di alimentazione è stato il modo per dare le risposte alle numerose domande che ogni giorno arrivano alla Fondazione. Domande che spesso rimbalzano nella rete ed a volte trovano fantomatiche risposte che non portano a nulla. Marco vuole dare un supporto concreto. Consigli veri. Ed ha un progetto chiaro e tangibile: finanzia la sperimentazione scientifica del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino nella quale i ricercatori hanno identificato e sviluppato una classe di composti caratterizzati dalla capacità d’indurre una spiccata attività biologica nei confronti delle cellule tumorali. Non soldi dati a caso. Ma un obiettivo verificabile. Quando la Fondazione Pirozzi Onlus ed i progetto de la Steffetta del Bianchello e l’ Altra Staffetta si sono incontrati. Sono nate le etichette d’autore disegnate da Vito Nucci. Ma è nato anche molto di più. 

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Presente alla serata il Dott. Luca Imperatori, medico chirurgo, specialista in oncologia medica <<Qualcosa che facciamo tutti i giorni, almeno due volte al giorno, è mangiare. In uno dei capitoli de “Il cibo ideale” che ho redatto, ho cercato di rispondere a una domanda che ricevo quasi quotidianamente “cosa posso mangiare”? Ciò che mangiamo è importantissimo. Il cibo stesso è una forma di cura, di prevenzione. Una volta i medici prescrivevano solo farmaci, oggi la corretta alimentazione è considerata al pari di una medicina. Non esiste una dieta miracolosa, ma la migliore è la mediterranea. Dobbiamo sempre ricordare che deve essere completa. Non si può rinunciare ai carboidrati, alle proteine, o a qualunque altra cosa. Tutto serve al nostro corpo.
Qualche esempio concreto?
- I carboidrati sono importantissimi perché alzano l’insulina che stabilizza la glicemia. Aumentano il tessuto adiposo, ma dobbiamo ricordare che una volta non si mangiava regolarmente come oggi. Era importante conservare energie. Consiglio di fare pasti lontani tra di loro per produrre meno tessuto adiposo.
- Anche i grassi sono importanti. Il colesterolo è una molecola che deve esserci nel nostro corpo. Possiamo differenziare i grassi saturi (soprattutto nelle proteine della carne) e quelli insaturi (prevalentemente nelle proteine del pesce). Se i primi irrigidiscono le nostre cellule, i secondi le rendono, invece, più predisposte ad assorbire vitamine.
- Importanti sono anche i flavonoidi. Questi contengono un importante antiossidante, presente anche nel vino bianco, prodotto dalla vite per difendersi dal sole. Un esempio che mi piace portare è quello di un esperimento su dei topi. Quelli sovra nutriti, sono meno longevi rispetto a quelli che mangiamo meno. Dovendo dare un consiglio, semplice, da poter usare tutti i giorni: la pasta al dente è consigliabile rispetto a quella molto cotta. Una digestione più lunga, permette infatti che la glicemia salga gradualmente>>.

la staffila del bianchello stop al cibo anonimo

Interessante l’intervento del Dott. Paolo De Cesare, Presidente della Coldiretti di Pesaro e Urbino che ha affrontato il tema dell’alimentazione dal punto di vista della conoscenza. <<Da sempre la Coldiretti ha tra i propri valori la legalità, la trasparenza nei confronti del consumatore e l’etica di produzione e lavorazione, sia nel rispetto dell’ambiate, che del lavoro. Quello che si vuole fare è coniugare gli obiettivi degli agricoltori con quelli del Paese. Proprio in questo periodo è attiva una raccolta firme per il diritto all’informazione di ciò che si mangia. Fortunatamente c’è sempre più attenzione al riguardo e si sta lavorando per fare in modo che le etichette siano sempre più chiare.

Ad oggi ci sono prodotti, come la carne di coniglio, le marmellate, i succhi di frutta, i prodotti sott’olio e la frutta secca, per cui non è obbligatoria l’etichetta. La normativa comunitaria tiene conto dell’origine come ultima zona di lavorazione del prodotto. Se per alcune merci la cosa influisce meno, per altri, come il cibo, questo aspetto è molto importante. Pensiamo per esempio a del caglio di latte congelato in Lituania che arriva in Calabria. Dopo l’aggiunta di una parte di prodotto italiana, la mozzarella può essere venduta come campana. L’Unione Europea ha introdotto un’etichetta spontanea, che a nostro avviso, non è però sufficiente. Servono controlli sull’origine e sulla lavorazione dei prodotti>>. 

la tessera pesante dell’ associazione culturale camminando sui tuoi passi di sante la staffetta del bianchello

Gli onori di casa, per la Famiglia Di Sante, li ha fatti Tommaso: << Abbiamo parlato di cose non scontate e progetti in cui crediamo molto. La nostra Cantina ha la certificazione biologica dal 2000. In Italia, è una certificazione sicura. Anche se in giro ci sono versioni contrastanti, il bollino del biologico è fonte di garanzia per il non utilizzo di agenti chimici. Per avere la certificazione, vengono controllate sia la vigna, che la cantina. Quelli di cui abbiamo parlato oggi, sono valori che come mondo agricolo mi piace sottolineare. Si parla di vino buono, ma la base, la protagonista, deve essere la qualità. Credo fortemente nella sostenibilità e nel rapporto con i consumatori. Si deve conoscere il produttore per capire le peculiarità dei suoi vini>>. 


Si deve sempre ricordare che l’alimentazione è allo stesso tempo nutrizione, ma anche cura

al termine dell’ incontro Francesca dell’ Ass. Culturale Camminando Sui Tuoi Passi che cura i progetti La Staffetta del Bianchello e l’Altra Staffetta ha consegnato la tessera pesante a Tommaso Di Sante simbolo della partecipazione al progetto La Staffetta del Bianchello


La cena, tra le botti, a causa del brutto tempo è stata curata dal catering Sapori e Capricci di Pesaro. Ampio spazio ai vini della Cantine Di Sante, prodotti legati al territorio e alle sue peculiarità. Da ripetere il prossimo anno, per godere dello splendido giardino dell’Azienda.